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Perché le Prestazioni della TV in Streaming Dipendono dall’Attivazione di Deal Più Intelligenti

La TV in streaming ha raggiunto un punto di svolta.

Man mano che il pubblico continua ad allontanarsi dagli ambienti lineari, i media buyer lo seguono, portando investimenti significativi nella TV in streaming. Tuttavia, nonostante la richiesta stia accelerando, l’infrastruttura necessaria a supportare Deal ID su larga scala non si è evoluta allo stesso ritmo, creando frammentazione e inefficienze nel modo in cui le campagne streaming vengono attivate e gestite.

Al nostro recente evento Ad Break(fast) a Londra, agenzie leader nel settore, publisher e partner tecnologici si sono ritrovati per esplorare come risolvere la crescente disconnessione tra il luogo in cui i media in streaming vengono consumati e come vengono acquistati.

La crescita dello streaming sta superando i framework operativi

La TV in streaming si è evoluta oltre il livello di un canale di vendita emergente e ora costituisce una parte fondamentale dei piani media. L’investimento in CTV nel Regno Unito dovrebbe superare i 3 miliardi di sterline entro il 2028 e la quota della spesa in programmatic advertising che passa tra i PMP è salita dal 66% all’88% in un solo anno.

Tuttavia, il modo in cui lo streaming inventory viene negoziato riflette ancora flussi di lavoro arcaici del programmatic advertising, spesso costruiti per una diversa epoca della pubblicità digitale. Questo introduce attrito sulla supply chain a causa di segnali frammentati sulle piattaforme, strutture di deal non standardizzate e visibilità limitata sugli indicatori di prestazioni.

Per questo, attivare campagne streaming su larga scala può sembrare più complesso del previsto.

“Lo streaming sta crescendo rapidamente, ma l’infrastruttura che supporta l’attivazione dei deal non si è sempre evoluta allo stesso ritmo. Semplificare il modo in cui i buyer attivano e gestiscono i deal sarà fondamentale per sbloccare la prossima fase di crescita.”

James Wilhite, VP of Product
Index Exchange

L’opportunità futura non è solo ampliare ulteriormente lo streaming, ma semplificare come funziona in pratica.

La trasparenza è diventata essenziale

Man mano che la complessità aumenta, cresce anche il bisogno di chiarezza.

I buyer di oggi pongono domande più dirette su come le proprie campagne vengono eseguite, tra cui:

  • Dove vengono trasmessi i miei annunci?
  • Quali segnali influenzano l’ottimizzazione?
  • Come vengono prese le decisioni nella supply chain?

Queste domande non sono nuove, ma stanno diventando più importanti negli ambienti di streaming dove la frammentazione può limitare la visibilità.

“Man mano che lo streaming cresce, la trasparenza diventa sempre più importante. I buyer vogliono avere fiducia nel modo in cui l’inventory viene reperito, su come vengono strutturati i deal e, in conclusione, su come il proprio investimento stia portando a risultati concreti.”

Helen Keelan, Head of Sales, General Market EMEA
LG Ads

La trasparenza non è più soltanto un principio. È un requisito per generare fiducia, prestazioni e un investimento a lungo termine nell’open internet.

I deal si stanno evolvendo da accesso a strategia

I deal nel programmatic advertising ora giocano un ruolo più strategico del semplice accesso all’inventory. Quando si tratta di streaming, diventano qualcosa di vitale importanza. Oggi, i deal vengono usati sempre di più per definire i supply path, strutturare la relazione tra buyer e publisher di streaming, controllare la qualità e il flusso dei segnali, migliorare la prevedibilità dei risultati. Questo movimento riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui i buyer affrontano l’attivazione, passando dall’esecuzione alla strategia.

“Un deal CTV ben strutturato offre un accesso costante a un inventory di qualità, sicuro per il brand, con costi trasparenti, dati del pubblico di alta qualità, controlli di frequenza e misurazione efficaci per portare a prestazioni della campagna efficienti e scalabili.”

Tim Cady, Managing Partner, PMX Lift
Publicis Groupe

Con la maturazione dello streaming, il ruolo dei deal continuerà a espandersi, diventando un meccanismo centrale per garantire sia efficienza che prestazioni.

Come funziona in pratica una migliore attivazione dei deal

Man mano che i deal diventano più strategici, l’opportunità non sta solo nell’utilizzarli, ma nel farlo in modo più efficace.

Negli ambienti di streaming, un’attivazione dei deal più forte generalmente include:

  • Curated supply path: dare priorità a inventory streaming di alta qualità tramite curated marketplace invece di fare affidamento su un accesso più vasto e aperto.
  • Integrazione dei segnali più profonda: sfruttare segnali contestuali, a livello del contenuto e supply-side per prendere decisioni di targeting e ottimizzazione più informate.
  • Maggiore allineamento tra buyer e publisher: strutturare deal che riflettano obiettivi condivisi sui risultati da raggiungere, non solo su accesso o prezzo.
  • Framework dei deal più uniformi: ridurre la frammentazione, standardizzando il modo in cui i deal vengono impostati, misurati e ottimizzati su tutti i partner.
  • Decisioning più vicino all’impression: applicare le informazioni sul sell-side per migliorare l’efficienza e ridurre la duplicazione su tutta la supply chain.

Nel loro insieme, questi approcci aiutano a semplificare l’attivazione, migliorare la trasparenza e generare prestazioni più costanti nelle campagne streaming.

Migliorare il sell-side decisioning

Storicamente, l’ottimizzazione veniva compiuta nel downstream, all’interno di DSP e piattaforme di buying. Tuttavia, con la crescita della frammentazione dei segnali, questo modello sta diventando meno efficace.

Il settore si sta muovendo sempre più verso il sell-side decisioning, dove l’intelligenza e l’arricchimento dei segnali vengono applicati più vicino all’impression, sbloccando segnali supply-side più approfonditi per i media buyer. Questa prossimità permette di prendere decisioni più rapide, che, di conseguenza, riducono la complessità operativa e promuovono un allineamento migliore tra buyer e publisher di streaming.

Muovendo il decisioning upstream, l’ecosistema può operare con maggiore efficienza, trasparenza e controllo, permettendo nel contempo un accesso più scalabile a un inventory di TV in streaming di alta qualità.

Il progresso si basa sulla collaborazione

Nessun singolo attore può risolvere la complessità dello streaming da solo. Tuttavia, man mano che l’ecosistema continua a evolversi, il progresso dipenderà dalla collaborazione tra buyer, publisher di streaming e partner tecnologici.

“Lo streaming presenta un’enorme opportunità per il settore, ma necessita di collaborazione sull’intero ecosistema. Buyer, publisher e partner tecnologici hanno tutti un ruolo da svolgere nel rendere l’attivazione più semplice ed efficace.”

Alys Donnelly, Head of Media Operations
WPP

Framework condivisi, standard più chiari e un maggiore allineamento su tutta la supply chain saranno essenziali per far sì che lo streaming funzioni su larga scala.

Cosa aspettarsi dal futuro

StLa TV in streaming non sta solo crescendo; sta trasformando il modo di operare nel programmatic advertising.

La prossima fase non sarà definita da altri strumenti o maggiore complessità, ma da metodi più semplici, più trasparenti e più efficienti di attivare i media.

Questo significa:

  • Supply path più chiari
  • Integrità dei segnali più forte
  • Decisioning più vicino all’impression
  • Maggiore controllo per i buyer

Se compiuto nel modo giusto, questo cambiamento ha il potenziale di sbloccare maggiori prestazioni sostenibili su tutto l’open internet.

Stai cercando un modo per attivare i deal nello streaming in modo più efficace? Il nostro team può aiutarti a semplificare il tuo setup e ottenere risultati migliori.

Inizia una conversazione sui deal nello streaming con noi qui

Cadi Jones

Cadi Jones

SVP, EMEA

Cadi Jones è SVP, EMEA di Index Exchange. Da Londra, Jones dirige la direzione ed esecuzione strategica delle operazioni commerciali e dei clienti di Index Exchange in tutta Europa. Prima di entrare a far parte di Index Exchange, Jones è stata Managing Director, EMEA per Pixability, dove ha sviluppato strategie pubblicitarie per brand globali attraverso le principali piattaforme CTV e YouTube. Ha anche ricoperto ruoli dirigenziali presso Yahoo! e Beeswax. Al di fuori dei media online, Jones è stata responsabile dell'innovazione digitale e in particolare dell'adozione della programmatic technology presso Clear Channel International. Di recente ha guidato lo sviluppo commerciale di Qmee, che ha portato alla sua acquisizione da parte di Kantar. Jones ha conseguito una laurea e un master in francese e spagnolo presso l'Università di Exeter.

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