Da SSP, abbiamo una visione panoramica dell’open internet. I picchi di traffico digitale rispecchiano dove si concentra l’attenzione dei consumatori: dagli eventi legati a notizie globali ai più importanti momenti culturali come sport e intrattenimento dal vivo.
All’inizio di quest’anno abbiamo visto un chiaro esempio di questo fenomeno attraverso le Olimpiadi. Ci sono stati punti in cui la copertura dell’evento ha rappresentato quasi il 20% dell’intero traffico sul nostro ad exchange. Assorbire questo tipo di scalabilità è difficile e mette alla prova la vera efficienza del programmatic advertising.
Man mano che sempre più eventi dal vivo vengono transati in modo programmatico, queste esplosioni di traffico e domanda simultanea non potranno far altro che continuare ad aumentare. Tuttavia, ogni impression deve continuare a essere valutata nel giro di millisecondi, mettendo una pressione crescente all’ad tech, che deve valutare più opportunità, con segnali più ricchi e con un’intelligence più sofisticata, all’interno della stessa finestra temporale e senza far aumentare i costi.
Adattarsi per affrontare quella sfida richiede di fare miglior uso sia del tempo che dell’investimento disponibile, facendo sì che una porzione maggiore del denaro dei marketer possa essere indirizzata verso i working media e non verso l’infrastruttura che li alimenta.
La distanza tra opportunità e decisioning
Oggi, la maggior parte del traffico nel programmatic advertising passa attraverso cloud pubblici. L’inventory di un publisher diventa disponibile, un’opportunità di bid si attiva e percorre il ciclo per intero: da publisher, a SSP, DSP, per poi tornare indietro, prima che le chiamate di monitoraggio, misurazione e attribuzione la chiudano. È un viaggio incredibilmente lungo e costoso per la risposta che ottiene solitamente.
La vasta scala dell’open internet significa che è troppo costoso per una DSP o un partner di ottimizzazione valutare ogni opportunità. La soluzione finora è stata limitare il numero di queries per secondo (QPS) che una DSP può ricevere e effettuare il decisioning solo su una frazione di ciò che è disponibile. In molti casi, le DSP completano bid su meno del 5% di tutte le opportunità che le raggiungono e la maggior parte di quel lungo ciclo di andata e ritorno non si trasforma mai in un’impression.
E se utilizzassimo un approccio diverso?
Index Cloud sposta il decisioning al sell side, con la logica dei partner in azione direttamente alla fonte dell’impression, all’interno dell’asta stessa, invece che nell’infrastruttura del cloud pubblico. I partner utilizzano i propri modelli, dati e applicazioni utilizzando dei container crittografati e che lavorano in stretto isolamento, per prendere decisioni nel momento in cui esiste un’impression. I partner forniscono l’intelligence e noi forniamo l’ambiente di lavoro.
Cosa Index Cloud offre ai partner nel programmatic advertising
Eliminando l’inutile distanza tra intelligence e impression, Index Cloud dà accesso ai partner a una finestra d’asta più ampia che consente di prendere decisioni migliori. Implementare un container all’interno di Index Cloud significa che ogni millisecondo disponibile può essere sfruttato per il decisioning invece che attendere l’intero viaggio di andata e ritorno, alimentando segnali più ricchi, fornendo maggiore spazio per i modelli di operare a piena scala e offrendo una lettura più chiara delle impression prima che viaggino verso l’uscita.
Oggi, una dozzina di partner, da aziende di decisioning IA ad agenzie di verifica dei rivenditori e fornitori di dati, stanno vedendo con i propri occhi come portare la propria intelligenza all’interno dell’ad exchange porti a una reale efficienza e a risultati migliori.
In una recente campagna per un marchio di hotelerie internazionale, dentsu ha sfruttato il modello di custom decisioning di Chalice AI all’interno di Index Cloud per valutare la qualità dei media prima di ciascuna bid, esaminando mezzo miliardo di pagine web su oltre 35 segnali. Questo ha portato a una riduzione dei costi per prenotazione del 41% e a un aumento del 14% nelle prenotazioni delle camere d’albergo.
Il valore che le DSP ricavano da Index Cloud
Index Cloud fornisce inoltre tangibili vantaggi in efficienza per le DSP che implementano un bidder containerizzato.
A seconda della DSP, una tipica risposta di bid sul cloud pubblico può richiedere fino a 250 millisecondi. In un test dal vivo di un bidder containerizzato all’interno di Index Cloud, la stessa risposta è stata ottenuta in circa 4 millisecondi, una riduzione del 98% nel tempo di risposta di bid.
L’effetto di quel miglioramento diventa ben presto enorme. Anche con una stima conservativa di 1 milione di bid al giorno, si arriva a un risparmio di 246 millisecondi per bid, o 68 ore di decisioning liberate, un risparmio di tempo fondamentale che una DSP può utilizzare per implementare un decisioning più sofisticato.
Inoltre, utilizzare un bidder all’interno di Index Cloud aumenta sostanzialmente i precedenti limiti di QPS. Poiché i bidder lavorano direttamente dove si crea l’impression, un decisioning più veloce significa che le DSP ospitate possono valutare più bid senza aumentare le richieste computazionali.
Bedrock Platform è la prima DSP containerizzata che agisce all’interno di un ad exchange e il suo valore è evidente.
“Riducendo drasticamente la distanza tra il nostro layer di decisioning e l’impression, Index Cloud ci consente di concentrarci sul prendere le decisioni migliori per ottenere le massime prestazioni. Nel contempo, manteniamo la totale autonomia su come prendiamo le decisioni sugli annunci, poiché il nostro codice rimane privato e sotto il nostro controllo.”
Shane Shevlin, Co-Founder e CEO
Bedrock Platform
Questo tipo di efficienza sta aiutando le DSP a risparmiare tempo, differenziarsi e dimostrare il proprio valore ai buyer.
Index Cloud è progettato appositamente per il programmatic advertising
Man mano che l’advertising nell’open internet continua a crescere, l’infrastruttura alle sue spalle deve tenere il passo. Index Cloud è progettato per supportare un ecosistema di programmatic advertising più efficiente, consentendo nel contempo di lavorare su una scala più ampia e ottenere risultati migliori.
Questo significa consentire ai nostri partner di vedere una parte più ampia dell’exchange, prendere decisioni migliori grazie al tempo che viene liberato all’interno dell’asta e ridurre sia i costi che gli sprechi derivati dalla valutazione di impression da lontano.
Applicando l’intelligence più vicina alla fonte dell’impressione, le DSP, i marketer e i partner di programmatic advertising possono sfruttare ogni millisecondo, ottenendo risparmi e risultati migliori.
Index Cloud è attualmente in stato di closed beta per partner selezionati. Se la tua intelligence ha bisogno di più spazio per operare con efficacia, contattaci.
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